Pietrine per accendini

Agli inizi del Novecento si cominciarono a produrre i primi accendini che un po’ alla volta sostituirono l’antica tecnica di utilizzare acciarino, pietra focaia, esca e zolfanelli per accendere il fuoco.

Le cosiddette pietrine furono inventate nel 1903, ma non erano e non sono fatte di pietra bensì di una lega metallica di ferro e cerio adatta a produrre scintille accensìve: di fatto hanno solo ereditato il loro nome litico dal millenario uso delle pietre focaie. In inglese, ad esempio, tuttora hanno mantenuto il nome antico perché sono dette flint, cioè “selce focaia”.

I primi accendini a pietrina furono inventati durante la Prima guerra mondiale, usando i bossoli metallici svuotati delle cartucce per fucili militari, dotandoli di rotellina, stoppino in cotone e alimentati a benzina o alcool. La produzione industriale di accendini metallici iniziò nel 1933, ma solo dal 1973 furono prodotti gli accendini a gas butano in plastica.